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il Libro degli Ospiti

 

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il Libro degli Ospiti

 

 

 

 

 

Al Sindaco del Comune di Arezzo

Al Presidente della Provincia di Arezzo

Al Presidente della Regione Toscana

Al Soprintendente ai Beni A.A.A.S. di Arezzo

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali

Al Ministro dell’Ambiente

Al Ministro per le Politiche Agricole

 

 

Oggetto: Tutela di un’importante area della Valdichiana aretina da un’ipotesi volta ad inserirvi un aeroporto.

 

 

Gent.mi Sigg.,

                   il Piano Strutturale del Comune di Arezzo, adottato il 19 dicembre 2003 dal Consiglio Comunale, all’Art. 119 contiene l’ipotesi di costruire un aeroporto nella Valdichiana, in località Manziana, a valle di Policiano, nel Comune e Provincia di Arezzo. Pur non specificando quale tipo di aeroporto si voglia costruire, abbiamo ben presente che nella originaria redazione del Piano, all’Art. 177, punto 3, si individuava un aeroporto di “… dimensioni tali da consentire traffici di collegamento agli Hub internazionali o collegamenti punto-punto estesi all’Europa, al bacino del Mediterraneo ed al Medio Oriente …”. Quindi un aeroporto di terzo livello, simile a quelli di Perugia e Siena, o superiore.

 

Vogliamo qui sottolineare che l’area individuata è al centro del territorio appartenente all’antica FATTORIA DI FRASSINETO, una fattoria granducale fra le più importanti dell’intera Toscana e fra i principali protagonisti della titanica opera di bonifica della Valle.

 

Proprio nell’area dell’ipotetico aeroporto e nelle adiacenze, vi sono diverse case coloniche appartenenti alla fattoria di Frassineto, mentre altre appartengono alla ex fattoria Capponi di Policiano. Queste case, molte delle quali costruite sul finire del XVIII secolo, appartengono al modello cosiddetto “Leopoldino” che contraddistingue le aree di bonifica toscane ed in particolar modo quelle della Valdichiana.

 

Questo grande disegno politico-culturale, interessante l’intera Valdichiana, è stato determinato dalla cultura illuminista e fisiocratica, degli ultimi del ‘700. Esso non riguardava solo la razionale realizzazione del singolo edificio rurale, secondo le più moderne esigenze, ma teneva presente la sistemazione complessiva dell’unità poderale e delle case, secondo assi fondamentali della bonifica integrale allora atto.

 

Fattoria, case leopoldine, altre case di bonifica, annessi per le attività agricole, assieme a canali, argini, rii, fossi, scoli, campi allineati secondo la più favorevole inclinazione idraulica ed altri manufatti, rappresentano un formidabile “UNICUM” per comprendere come secoli di studi di scienziati - quali Leonardo da Vinci, Torricelli, Gaci, Ximenes, Fossombroni, Manetti – secoli di impegno di capaci funzionari granducali e di migliaia di contadini e braccianti, secoli di amore per il territorio, primaria fonte di sostentamento, abbiano trasformato una delle più paludose e malariche valli in un fiorente giardino. Un modello di bonifica da manuale, che ha restituito alla Toscana, all’Italia ed al Mondo una delle aree più fertili ed interessanti.

 

Quest’area è così importante ed interessante che lo stesso Piano Strutturale del Comune di Arezzo vi individua  all’Art. 203 il Parco della Bonifica Idraulica e prevede l’inserimento fra le “invarianti” degli edifici presenti nel Catasto Lorenese del 1823: quasi la totalità dei fabbricati presenti nell’area “aeroportuale”.

Recita l’Art. 203:

 “1. Il parco interviene nel contesto delle aree agricole della bonifica storica della Val di Chiana ed individua quale struttura principale tutte le aree di pertinenza dei manufatti e degli edifici agricoli legati alla bonifica, i manufatti e gli edifici stessi e tutta la rete dei canali e dei percorsi storici.

2. … si può individuare un percorso operativo che definisca in primo luogo le azioni preliminari e gli studi preparatori al piano … e contemporaneamente proceda alla messa in sicurezza di tutti i manufatti e gli edifici in condizioni di rischio; è opportuno dare subito avvio ad una fase preliminare di interventi che, previe verifiche tecniche, individui un primo percorso di fruizione dei luoghi e degli edifici attualmente accessibili.

3. Il Regolamento Urbanistico dovrà disciplinare un intervento finalizzato al recupero, alla riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione dell'impianto della bonifica idraulica, anche attraverso la creazione di un sistema di fruizione turistico-culturale.

4. Gli interventi dovranno tenere conto dei seguenti indirizzi:

--creazione di accessi principali organizzati con parcheggi e strutture provvisorie di accoglienza a Ponte alla Nave a nord, a Frassineto a sud;

--realizzazione di un collegamento pedonale-ciclabile di circa 12 km. di lunghezza, possibilmente sulla strada alzaia;

--realizzazione di punti sosta lungo il percorso ciclo-pedonale.”

 

Mentre concordiamo con l’ipotesi del Parco della Bonifica, non possiamo che dissentire da quella di un aeroporto nella medesima area. Infatti un aeroporto – con le vastissime aree asfaltate, con le grandi costruzioni annesse, con l’inquinamento da rumore ed atmosferico che inevitabilmente apporterebbe - snaturerebbe il territorio, avrebbe un enorme impatto sull’ambiente e sul paesaggio e priverebbe la collettività di un cospicuo patrimonio culturale da cui trae le radici una grande porzione della società aretina.

 

E’ per questo che ci rivolgiamo alle SS. VV. affinché, ciascuna nei rispettivi ambiti di competenza, poniate in essere tutti gli accorgimenti e le azioni atti a salvaguardare la Valdichiana aretina da una qualsivoglia struttura aeroportuale, nonché tutti gli strumenti che la legislazione, nazionale e regionale, mette a disposizione per tutelare anche da altre eventuali future ipotesi di stravolgimenti ambientali, architettonici, urbanistici e culturali, gli antichi territori compresi nelle Fattorie di Frassineto, di Policiano, di Fontarronco, di Montecchio, nonché gli edifici colonici e le medesime Ville-Fattorie.

 

 

Arezzo, 26 gennaio 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

scriveteci!

 

Stefano

 

Daniele